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Lasciare qualcosa

Una lettera ai figli o ai nipoti: cosa scrivere e come cominciare

Una mano che scrive a penna con inchiostro su un foglio, sopra un tavolo di legno
Foto: Adobe Stock

Molte persone, a un certo punto della vita, sentono il desiderio di lasciare qualcosa di sé a figli e nipoti che non sia un oggetto o una somma di denaro. Una lettera è uno dei modi più semplici per farlo. Non serve saper scrivere bene, non serve avere un'occasione speciale, non servono molte pagine. Serve sincerità e un po' di calma.

Il problema, spesso, è l'inizio: davanti al foglio bianco non si sa cosa dire. Ecco un modo per cominciare.

A chi scrivi e quando verrà letta

Prima di tutto decidi due cose:

Non c'è una scelta migliore: conta che sia chiara, così chi legge sa a chi stai parlando e da quale momento.

Tre modi per cominciare

Parti da un ricordo

Il modo più semplice è raccontare una scena. "Mi ricordo quando eri piccolo e ci portavo al mare con la macchina di tuo nonno…". Un ricordo preciso è più forte di dieci frasi generali.

Parti da una domanda a cui vorresti rispondere

Cosa vorrebbe sapere quella persona di te e non ti ha mai chiesto? Come ti sentivi alla sua età? Di cosa avevi paura? Cosa ti ha reso felice? Rispondi alla domanda come se fosse stata fatta.

Parti da quello che speri per lei o per lui

Non occorre dare consigli. Basta dire che cosa ti auguri e perché. Se vuoi, aggiungi uno o due punti su cui hai cambiato idea nel corso della vita.

Cosa mettere nella lettera

Una lettera che funziona di solito contiene alcune di queste cose, non tutte:

Scrivi con la tua voce, come parleresti. Le frasi lunghe e solenni spesso suonano false; le parole di tutti i giorni arrivano meglio.

Cosa è meglio evitare

Come conservarla

Scrivila a mano se puoi: la calligrafia è già un ricordo. Fai una copia digitale, con una foto, e conserva l'originale in un posto sicuro, in una busta con il nome del destinatario e la data. Se la lettera è per il futuro, dì a qualcuno dove si trova.

Se preferisci parlare invece di scrivere

C'è chi parla meglio di quanto scrive. In quel caso registra la lettera a voce, anche col telefono, e fai trascrivere il testo. Una voce registrata ha un valore in più.

Raccogliere la tua storia, una domanda alla volta

Se vuoi che la lettera si appoggi a una storia più ampia, Amemoria può aiutarti: ogni settimana ricevi su WhatsApp una domanda semplice e rispondi a voce o per iscritto, anche per te stesso/a. Le risposte diventano una pagina del ricordo e, con il percorso completo, un libro da lasciare ai tuoi cari.

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Domande frequenti

Cosa si scrive in una lettera a un nipote?
Un ricordo condiviso, qualcosa della tua vita che non conosce, un augurio concreto. Non servono lunghi consigli: le storie vere interessano più delle raccomandazioni.
Quanto deve essere lunga?
Quanto basta. Anche una pagina scritta con sincerità è un regalo. Meglio poche righe vere che molte pagine di frasi di circostanza.
Meglio a mano o al computer?
A mano ha un valore particolare, ma non è obbligatorio. Se scrivi al computer, stampa e firma; poi conserva anche una copia digitale.
Si può scrivere una lettera da aprire in futuro?
Sì. Indica la data in cui l'hai scritta e l'occasione in cui vorresti che venga aperta, mettila in una busta con il nome del destinatario e di' a una persona di fiducia dove si trova.

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